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Prima Udienza Dibattimentale
lunedì 11 gennaio 2010 10:37

RICORDO A TUTTI CHE

DOMANI MARTEDI' 12 GENNAIO ORE 10 SI TERRA' LA PRIMA UDIENZA DIBATTIMENTALE PRESSO IL TRIBUNALE DI VELLETRI.

INUTILE SOTTOLINEARE CHE LA PRESENZA DI OGNUNO DI NOI E' FONDAMENTALE.

a domani

Emanuele

 
Prima udienza dibattimentale update
mercoledì 13 gennaio 2010 15:04

Salve,

Per coloro che non erano presenti, vi aggiorno brevemente circa
l'esito della prima udienza dibattimentale:

Ieri 12 Gennaio presso il Tribunale di Velletri, si e' svolta la prima
udienza dibattimentale del processo di I grado. Il giudice ha accolto
la richiesta di esaminare l'istanza di dissequestro avanzata dal
Comitato Cittadino. Richiesta (ovviamente) appoggiata dall avvocato
della ditta costruttrice, che ha esteso la stessa anche agli immobili
in corso di realizzazione, e ricadenti in zona urbanistica C. Tempo
20-30 giorni dovremmo avere un riscontro.

La prossima udienza dibattimentale e' stata fissata a Dicembre 2010 !
Visti i tempi a questo punto le speranze sono tutte rivolte a questa
istanza di dissequestro, che speriamo sara' accolta per tutte le
situazioni immobiliari.

Speriamo prevalga il buon senso, di certo visti i tempi processuali,
non possiamo attendere la fine del procedimento, che a questo punto
durerà anni .....

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Saluto

Fabio De Angelis
Presidente del Comitato Cittadino Casette di Pavona

 
LA POLITICA SI E' RISVEGLIATA
giovedì 28 gennaio 2010 11:59

Si e' aperta la campagna elettorale per il comune di Albano, e meraviglia della politica Italiana, qualcuno si e' ricordato del comitato cittadino Casette di Pavona.
Pubblichiamo la mail ricevuta in questi giorni dal Comitato cittadino, con la risposta del nostro Presidente

Il 27 gennaio 2010 15.40 IL CONSIGLIERE B. D. (evito di scrivere il nome completo) scrive la presente email:

Buon giorno,
Sono il consigliere Bxxxxxxxxx Dxxxxxx, mi sono permesso di inviarvi una 
lettera che riassume in pochissime parole quello che e' stato il mio mandato 
comunale in questi 5 anni. 
Ne approfitto per chiedervi, la disponibilita' di una data,per un incontro 
pubblico, anche al mio Comitato Elettorale, sito a Via Napoli 43, per 
incontrarci di nuovo e per parlare un po, anche di quale sara' il nostro 
futuro in vista delle prossime elezioni comunali.   
Pur consapevole, di quale e sicuramente il vostro pensiero, ma ancor piu' 
fiducioso perche' sapete con chi state parlando, apetto  fiducioso un vostro 
contatto. 
Sicuro di una vostra disponibilita', vi mando un caloroso abbraccio 
 
Cons. Com. 
Bxxxxxxx Dxxxxx
cell. 338xxxxxx 
Comitato Elettorale 
Via Napoli, 43 Pavona Albano Laziale

RISPOSTA DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO CITTADINO

Gentile Bxxxxxx,

le faccio un breve riassunto del mio pensiero, che come lei afferma non dovrebbe sorprenderla. Io al contrario sono stato sorpreso dalla sua mail, e dalla sua mancanza di pudore.      

Durante questi anni, e nonostantele le tante insistenze da parte dei Cittadini, non avete mosso un dito per risolvere la questione di Casette, non vedo come e perchè dovreste farlo ora. E non mi venga a dire Lei da che parte stava, le pratiche di trasformismo politico sono per me incomprensibili.

La saluto dicendole che trovo questi tentativi di "abboccamento" pre elettorali semplicemente disgustosi. Noi del suo caloroso abbraccio non sappiamo cosa farcene, si rivolga pure altrove.

 
Lettera aperta a Nabil Cassabgi
martedì 21 luglio 2009 19:29

Signor Cassabgi,
Scrivo quetsa lettera come sfogo ma anche come appello a chici ha messo in questa vicenda.
Sono un acquirente di Casette 2 e dopo due anni di sequestro nell'attesa che qualcosa si poteva risolvere, anche l'ultima speranza è morta.
Gli imputati sono stati tutti rinviati a giudizio, come lei ben sperava, ma non è quello che speravamo noi o almeno auspicavamo ad un possibile parziale dissequestro della zona.
Ma il giudice ha respinto le nostre istanze di dissequestro, la regione dal canto suo non cambia la sua posizione rimarcando gli inviti fatti al Comune a rivedere la sua posizione sulla concessione delle licenze e sul mancato piano di lottizzazione, ma ben guardandosi dall'applicazione dei poteri sostitutivi; il Comune ribadisce che le licenze sono legittime…finchè un giudice non si pronucierà in merito, magari tra altri due anni.
E noi ??????? in tutto questo tempo si è chiesto cosa faremo? C'è chi aveva in progetto di sposarsi e di andare a vivere nella casa nuova tanto sognata, chi come me aveva comprato un appartamento con un po’ più di spazio per i miei bambini che invece sono costretti a rimanere in un buco di 60 mq; qualche anziano solo che pensava di passare gli ultimi anni della sua vita accanto ai figli e ai nipoti, mentre si dovrà rassegnare a vivere in solitudine.
Insomma bel casino ha creato, magari per una giusta causa, nessuno lo mette in dubbio. Ma adesso cosa ha intenzione di fare in Comune per far sbloccare amministrativamente la vicenda?
Il giudice dice che se ci saranno elelmenti nuovi dal punto di vista amministrativo prenderà in considerazione la possibilità di dissequestrare.
Per concludere. Non credo che questa vicenda le porterà molti voti a casa; sicuramente da parte degli abitanti di Casette.
Buona Giornata.

G.V.

 
dal il Messaggero
lunedì 13 luglio 2009 12:42

(articolo tratto da il Messaggero)

http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090710&ediz=11_METROPOLIT&npag=31&file=G_4287.xml&type=STANDARD

 Venerdì 10 Luglio 2009
    
 di ENRICO VALENTINI

Il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Albano Roberto Bongirolami, il responsabile del procedimento Gianluca Battistelli e il legale responsabile della società costruttrice Branchini & Mancinelli spa, Giuseppe Mancinelli, sono stati rinviati a giudizio per le presunte irregolarità nel rilascio delle concessioni edilizie della lottizzazione Casette di Pavona. Il giudice dell’udienza preliminanare del tribunale di Velletri Zsuzsa Mendola ha rigettato, inoltre, la richiesta di dissequestro di un’ottantina di appartamenti - quasi tutte case di abitazione - che gli ignari proprietari avevano acquistato prima del provvedimento di sequestro avvenuto nel luglio 2007.
Oltre ai danni i proprietari - declassati in questi due anni al ruolo di custodi giudiziari dei propri appartamenti - continuano, così, a subire la beffa di dover pagare il mutuo senza avere certezze per l’avvenire o di non poter legittimamente vendere la propria casa in attesa del giudizio definitivo.
L’intricata vicenda, analoga a quella che recentemente a visto intervenire la magistratura nella vicina località di Tor Paluzzi, è scaturita dalla denuncia di un consigliere comunale di opposizione, Bibi Cassabgi, presentata alla Regione, alla quale si faceva notare la mancanza di un piano di lottizzazione per rilasciare le concessioni edilizie. La Regione Lazio dal canto suo non aveva mai annullato d’ufficio le concessioni, come in suo potere, rivolgendosi invece alla Procura di Velletri, praticamente a case costruite e, molte, già vendute. Gli uffici comunali, forti di varie sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, hanno sempre sostenuto la bontà del proprio operato ribadita ieri dagli avvocati difensori. 

 

 
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