Unisciti a NOI!

Contattaci

Contatto dal sito




Your Message


Gentile Equitalia, in merito alla vostra risposta alla nota pubblicata da Castellinews.it il 12 luglio 2010, dal titolo “Equitalia vergogna”, ribadisco i giudizi espressi e l'inopportunità, nel modo e nel merito, dell'iniziativa di recupero intrapresa da  Equitalia.

Proprio perche' Equitalia e' un istituzione pubblica ci si aspetterebbe una maggiore attenzione nella valutazione delle specifiche situazioni, specialmente prima di intraprendere provvedimenti apparentemente cosi' drastici, nei confronti di famiglie che hanno gia' subito un danno e che ancora rischiano di perdere i propri risparmi. Qui la vicenda e' veramente paradossale, come ho gia' spiegato nella mia precedente lettera: 1) I cittadini del comitato "casette di Pavona" sono dei semplici compromissari acquirenti. 2) Gli immobili "compromessi" sono ancora in costruzione e sottoposti a misura di sequestro cautelare per un presunto reato di lottizzazione abusiva. I cittadini ancora rischiano di perdere i soldi anticipati. 3) I compromessi di acquisto sono tutti scaduti e non sono mai stati perfezionati da un acquisto, che forse mai ci sarà. 4) Molti acquirenti, hanno gia' intrapreso delle azioni legali nei confronti della ditta costruttrice per il recupero delle somme anticipate, altri hanno inviato lettere di messa in mora o di recesso. In sostanza, i compromissari acquirenti, ad i quali Equitalia ha inviato gli avvisi di pignoramento, sono ad oggi creditori e non debitori della ditta costruttrice.            

Circa le modalita' utilizzate da Equitalia aggiungo: 1) Gli avvisi di pignoramento sono assolutamente incomprensibili, non vi e' alcuna indicazione circa il rapporto tra la societa' costruttrice (debitrice al fisco) ed i soggetti terzi, oggetto di pignoramento. 2) Non e' specificato l'importo da pagare, ne vi e' alcuna indicazione circa le modalita' di garanzia. Visto che in teoria si tratta dell'acquisto di un immobile, cosa facciamo paghiamo davanti ad un notaio ? Paghiamo ad Equitalia un' immobile non ultimato e soggetto a sequestro ?  3) Non c'e alcuna indicazione circa le modalita' e l'ufficio a cui rispondere in caso di contestazione. Siamo stati costretti a rivolgerci a dei legali per capire meglio la natura dell'avviso e come rispondere.   4) La modalita' di notifica, e' quanto meno discutibile. In un caso specifico, l'incaricato di Equitalia, ha costretto una donna di ottantatre anni ad aprire la porta di casa mettendosi a gridare per le scale e picchiando pungni sulla porta....  

L'impressione qui e' che Equitalia abbia proceduto in modo spicciolo, senza approfondire la situazione, e senza fornire troppe spiegazioni. Riconosco che la mia conoscenza del vostro ruolo continui ad essere scarsa, tuttavia cara Equitalia di fronte ad un caso paradossale come questo, da un istituzione pubblica (e voglio pensare al servizio dei cittadini) , piuttosto che una risposta frettolosa e dai toni arroganti come quella ricevuta, ci saremmo piuttosto aspettati delle scuse.    


Risposta di Equitalia Gerit (Pubblicato il 13/07/2010)
Roma - Attualità) - «Gentile direttore, in merito alla nota "Equitalia vergogna", a firma Fabio De Angelis, pubblicata da Castellinews.it, il 12 luglio 2010, Equitalia Gerit, agente pubblico della riscossione, precisa quanto segue. Respingiamo fermamente perché inaccettabili e prive di fondamento i giudizi espressi dal presidente del Comitato cittadino "Casette di Pavona", Fabio De Angelis, nei confronti dell'operato dell'Agente della riscossione. Probabilmente, la sua scarsa conoscenza del ruolo di Equitalia, che è l'ultimo passaggio nella filiera che parte da erario e comprende tutti gli enti impositori che affidano all'Agente della riscossione il compito di recuperare il non pagato, gli fa dimenticare che Equitalia è una pubblica Istituzione e come tale deve agire nel pieno rispetto della legge e delle competenze che il Parlamento gli affida. Rientra, quindi, negli obblighi che l'Agente della riscossione è tenuto a rispettare, per il recupero dei debiti fiscali, l'invio dei pignoramenti in questione, con i quali si riscuotono i crediti che la ditta costruttrice risulta vantare nei confronti di altri soggetti terzi. Equitalia Gerit è, in ogni caso, a disposizione dei contribuenti per qualsiasi chiarimento o informazione».


Lettera del Comitato cittadino "Casette di Pavona" (Pubblicato il 12/07/2010)
Nota di Fabio De Angelis
«Il comitato Cittadino "Casette di Pavona", risponde con questo articolo alla vergognosa ed irresponsabile iniziativa di Equitalia Gerit spa, intrapresa nei confronti di famiglie, che sono ancora in attesa di una casa, e che ancora rischiano di perdere tutti i propri risparmi
Nuovo capitolo per via Casette a Pavona
(Albano Laziale - Attualità) - «Il titolo di questo cumunicato potrebbe essere: "Dopo il danno anche la beffa" oppure, "prima cornuti e poi mazziati", fate voi... Siamo all'ennesimo, ridicolo, episodio della saga "Casette di Pavona". Molti cittadini acquirenti – scrive Fabio De Angelis Presidente del comitato cittadino "Casette di Pavona" – stanno ricevendo in questi giorni, un preavviso di pignoramento da Gerit Equitalia. Nel preavviso si intima il pagamento al fisco delle somme dovute alla ditta costruttrice. Avete capito bene! Ora secondo il fisco siamo debitori della ditta costruttrice, e quindi dobbiamo pagare i loro tributi. Da quanto abbiamo capito, la ditta ha un contenzioso con il fisco ed Equitalia, ha pensato bene di rifarsi sugli acquirenti che in teoria debbono dei soldi alla ditta. C'è però un piccolo particolare sfuggito ad Equitalia, noi la casa ancora non ce l'abbiamo, e non abbiamo più neanche i soldi anticipati per acquistarla. Come si dice cornuti e mazziati! C'è da dire che Equitalia, è abbastanza nota per la disinvoltura con cui opera, tuttavia, qui siamo veramente al paradosso, prima lo stato sequestra degli immobili, e di fatto impedisce che questi possano essere terminati e venduti. Poi chiede alla ditta costruttrice i soldi delle tasse di un'operazione che evidentemente non si è mai conclusa. Ed infine, ciliegina sulla torta, chiede ad i compromissari acquirenti di pagare le tasse al posto della ditta! Ma siamo veramente impazziti? Ed intanto i poveri disgraziati perdono il sonno....  Immaginate una persona anziana (come mia madre) che si vede recapitare un preavviso di pignoramento, privo di riferimenti precisi, e con l'intimazione di pagare (non si capisce neanche quanto), entro sessanta giorni. Equitalia, vergogna!».
La vicenda
In data 13 Luglio 2007 il Tribunale di Velletri dispone il sequestro preventivo degli immobili e del cantiere situati in via di Casette a Pavona (Albano), per reato di "lottizzazione abusiva". Il provvedimento – ricorda nella nota De Angelis – scaturisce dalla denuncia di un Consigliere comunale rispetto ad una presunta irregolarità nella procedura di concessione delle licenze edilizie rilasciate dal Comune. La presunta lottizzazione abusiva riguarda un'area dove sono stati realizzati, ed erano in corso di realizzazione, circa novanta abitazioni di cui una trentina giò regolarmente vendute ed abitate. Dopo quasi tre anni trascorsi a dialogare con amministrazioni reticenti, ed a presentare istanze ed appelli alla Magistratura, ora siamo finalmente giunti alla celebrazione del processo di primo grado. Durante questa fase, il Giudice finalmente accoglieva una delle tante istanze presentata dal comitato cittadino, e disponeva il dissequestro delle circa trenta abitazioni già rogitate. Lo stesso Giudice disponeva inoltre una perizia tecnico legale, mirata a verificare l'effettiva consistenza del reato di lottizzazione abusiva. La perizia è stata depositata il 30 giugno e verrà discussa durante l'udienza del giorno 13 luglio. Le impressioni sono positive, la perizia sembra escludere il reato di lottizzazione abusiva. A tre anni esatti dal sequestro degli immobili, ora i cittadini, sperano in una svolta risolutiva di questa vicenda».
Pubblicato il 12/07/2010