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Il comitato Cittadino “Casette di Pavona”, risponde con questo articolo alla vergognosa ed irresponsabile iniziativa di Equitalia Gerit spa, intrapresa nei confronti di famiglie, che sono ancora in attesa di una casa, e che ancora  rischiano di perdere tutti i propri risparmi.  

Il titolo di questo cumunicato potrebbe essere: “Dopo il danno anche la beffa” oppure, “prima cornuti e poi mazziati”, fate voi...

Siamo all’ennesimo, ridicolo, episodio della saga “Casette di Pavona”. Molti cittadini acquirenti stanno  ricevendo in questi giorni,  un preavviso di pignoramento da Gerit Equitalia. Nel preavviso si intima il pagamento al fisco delle somme dovute alla ditta costruttrice. Avete capito bene ! Ora secondo il fisco  siamo debitori della ditta costruttrice, e quindi dobbiamo pagare i loro tributi.    

 

Da quanto abbiamo capito, la ditta ha un contenzioso con il fisco ed Equitalia, ha pensato bene  di rifarsi sugli acquirenti che in teoria debbono dei soldi alla ditta. C’e’ pero’ un piccolo particolare sfuggito ad Equitalia, noi la casa ancora non ce l’abbiamo, e non abbiamo piu’ neanche i soldi anticipati per acquistarla. Come si dice cornuti e mazziati !

 

C’e’ da dire che Equitalia, e’ abbastanza nota per la disinvoltura con cui opera,  tuttavia, qui siamo veramente al paradosso, prima lo stato sequestra degli immobili,  e di fatto impedisce che questi possano essere terminati e venduti. Poi  chiede alla ditta costruttrice  i soldi delle tasse di un’operazione che evidentemente non si e’ mai conclusa. Ed infine, ciliegina sulla torta,  chiede ad i compromissari acquirenti di pagare le tasse al posto della ditta! Ma siamo veramente impazziti ?

 

Ed intanto i poveri disgraziati perdono il sonno.... Immaginate una persona anziana (come mia madre) che si vede recapitare un preavviso di pignoramento, privo di riferimenti precisi, e con l’intimazione di  pagare (non si capisce neanche quanto),  entro sessanta giorni. Equitalia, vergogna !

 

La vicenda

In data 13 Luglio 2007 il Tribunale di Velletri dispone il sequestro preventivo degli immobili e del  cantiere situati in Via di Casette a Pavona (Albano Laziale), per reato di “lottizzazione abusiva”. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia di un consigliere comunale rispetto ad una presunta irregolarità nella procedura di concessione delle licenze edilizie rilasciate dal Comune. La presunta lottizzazione abusiva riguarda un’area dove sono stati realizzati, ed erano in corso di realizzazione, circa novanta abitazioni di cui una trentina gia’ regolarmente vendute ed abitate.

 A che punto siamo

Dopo quasi tre anni trascorsi a dialogare con amministrazioni reticenti, ed a presentare istanze ed appelli alla Magistratura, ora siamo finalmente giunti alla celebrazione del processo di primo grado. Durante questa fase, il Giudice finalmente accoglieva una delle tante istanze presentata dal Comitato Cittadino, e disponeva il dissequestro delle circa trenta abitazioni gia’ rogitate. Lo stesso Giudice  disponeva inoltre una perizia tecnico legale, mirata a verificare l’effettiva consistenza del reato di lottizzazione abusiva.

 

La perizia e’ stata depositata il 30 Giugno e verrà discussa durante l’udienza del Giorno 13 Luglio. Le impressioni sono positive, la perizia sembra escludere il reato di lottizzazione abusiva.

A tre anni esatti dal sequestro degli immobili, ora i cittadini, sperano in una svolta risolutiva di questa vicenda.

  

Fabio De Angelis

 

Presidente del Comitato Cittadino

“Casette di Pavona”