|
(articolo tratto da il Messaggero) http://sfoglia.ilmessaggero.it/view.php?data=20090710&ediz=11_METROPOLIT&npag=31&file=G_4287.xml&type=STANDARD Venerdì 10 Luglio 2009 di ENRICO VALENTINI Il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Albano Roberto Bongirolami, il responsabile del procedimento Gianluca Battistelli e il legale responsabile della società costruttrice Branchini & Mancinelli spa, Giuseppe Mancinelli, sono stati rinviati a giudizio per le presunte irregolarità nel rilascio delle concessioni edilizie della lottizzazione Casette di Pavona. Il giudice dell’udienza preliminanare del tribunale di Velletri Zsuzsa Mendola ha rigettato, inoltre, la richiesta di dissequestro di un’ottantina di appartamenti - quasi tutte case di abitazione - che gli ignari proprietari avevano acquistato prima del provvedimento di sequestro avvenuto nel luglio 2007. Oltre ai danni i proprietari - declassati in questi due anni al ruolo di custodi giudiziari dei propri appartamenti - continuano, così, a subire la beffa di dover pagare il mutuo senza avere certezze per l’avvenire o di non poter legittimamente vendere la propria casa in attesa del giudizio definitivo. L’intricata vicenda, analoga a quella che recentemente a visto intervenire la magistratura nella vicina località di Tor Paluzzi, è scaturita dalla denuncia di un consigliere comunale di opposizione, Bibi Cassabgi, presentata alla Regione, alla quale si faceva notare la mancanza di un piano di lottizzazione per rilasciare le concessioni edilizie. La Regione Lazio dal canto suo non aveva mai annullato d’ufficio le concessioni, come in suo potere, rivolgendosi invece alla Procura di Velletri, praticamente a case costruite e, molte, già vendute. Gli uffici comunali, forti di varie sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, hanno sempre sostenuto la bontà del proprio operato ribadita ieri dagli avvocati difensori.
|