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mercoledì 21 luglio 2010 12:30 |
Ieri 20 Luglio 2010 il Tribunale di Velletri ha finalmente emesso un ordinanza di dissequestro anche per degli immobili in corso di realizzazione. Vi rammento che con una precedente ordinanza il Tribunale aveva gia' dissequestrato gli immobili ultimati e regolarmente acquistati. Il provvedimento e' stato preso sulla base dei risultati di una perizia tecnica disposta dal Tribunale stesso. Nell'ordinanza si legge "non permangono le condizioni per mantenere il sequestro preventivo degli immobili". La perizia infatti, ha finalmente accertato che l'area in cui e' stato eseguito l'intervento era già sufficientemente dotata delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie. E che pertanto non era necessario procedere con un piano di lottizzazione, essendo sufficiente il permesso di costruire. Le famiglie esultano, finalmente il rischio di perdere i risparmi e la casa sembrano definitivamente scongiurati. Resta l'amaro per una vicenda Giudiziaria che nasce da un becero scontro politico, e che si è trascinata per tre lunghi anni. Saluti |
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mercoledì 21 luglio 2010 08:16 |
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Con immenso piacere Vi comunico che il Tiibunale di Velletri ha finalmente emesso l'ordinanza di dissequestro. Questa volta l'incubo sembra davvero finito! E. |
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martedì 20 luglio 2010 09:47 |
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Gentile Equitalia, in merito alla vostra risposta alla nota pubblicata da Castellinews.it il 12 luglio 2010, dal titolo “Equitalia vergogna”, ribadisco i giudizi espressi e l'inopportunità, nel modo e nel merito, dell'iniziativa di recupero intrapresa da Equitalia. Proprio perche' Equitalia e' un istituzione pubblica ci si aspetterebbe una maggiore attenzione nella valutazione delle specifiche situazioni, specialmente prima di intraprendere provvedimenti apparentemente cosi' drastici, nei confronti di famiglie che hanno gia' subito un danno e che ancora rischiano di perdere i propri risparmi. Qui la vicenda e' veramente paradossale, come ho gia' spiegato nella mia precedente lettera: 1) I cittadini del comitato "casette di Pavona" sono dei semplici compromissari acquirenti. 2) Gli immobili "compromessi" sono ancora in costruzione e sottoposti a misura di sequestro cautelare per un presunto reato di lottizzazione abusiva. I cittadini ancora rischiano di perdere i soldi anticipati. 3) I compromessi di acquisto sono tutti scaduti e non sono mai stati perfezionati da un acquisto, che forse mai ci sarà. 4) Molti acquirenti, hanno gia' intrapreso delle azioni legali nei confronti della ditta costruttrice per il recupero delle somme anticipate, altri hanno inviato lettere di messa in mora o di recesso. In sostanza, i compromissari acquirenti, ad i quali Equitalia ha inviato gli avvisi di pignoramento, sono ad oggi creditori e non debitori della ditta costruttrice. Circa le modalita' utilizzate da Equitalia aggiungo: 1) Gli avvisi di pignoramento sono assolutamente incomprensibili, non vi e' alcuna indicazione circa il rapporto tra la societa' costruttrice (debitrice al fisco) ed i soggetti terzi, oggetto di pignoramento. 2) Non e' specificato l'importo da pagare, ne vi e' alcuna indicazione circa le modalita' di garanzia. Visto che in teoria si tratta dell'acquisto di un immobile, cosa facciamo paghiamo davanti ad un notaio ? Paghiamo ad Equitalia un' immobile non ultimato e soggetto a sequestro ? 3) Non c'e alcuna indicazione circa le modalita' e l'ufficio a cui rispondere in caso di contestazione. Siamo stati costretti a rivolgerci a dei legali per capire meglio la natura dell'avviso e come rispondere. 4) La modalita' di notifica, e' quanto meno discutibile. In un caso specifico, l'incaricato di Equitalia, ha costretto una donna di ottantatre anni ad aprire la porta di casa mettendosi a gridare per le scale e picchiando pungni sulla porta.... L'impressione qui e' che Equitalia abbia proceduto in modo spicciolo, senza approfondire la situazione, e senza fornire troppe spiegazioni. Riconosco che la mia conoscenza del vostro ruolo continui ad essere scarsa, tuttavia cara Equitalia di fronte ad un caso paradossale come questo, da un istituzione pubblica (e voglio pensare al servizio dei cittadini) , piuttosto che una risposta frettolosa e dai toni arroganti come quella ricevuta, ci saremmo piuttosto aspettati delle scuse. Risposta di Equitalia Gerit (Pubblicato il 13/07/2010) Roma - Attualità) - «Gentile direttore, in merito alla nota "Equitalia vergogna", a firma Fabio De Angelis, pubblicata da Castellinews.it, il 12 luglio 2010, Equitalia Gerit, agente pubblico della riscossione, precisa quanto segue. Respingiamo fermamente perché inaccettabili e prive di fondamento i giudizi espressi dal presidente del Comitato cittadino "Casette di Pavona", Fabio De Angelis, nei confronti dell'operato dell'Agente della riscossione. Probabilmente, la sua scarsa conoscenza del ruolo di Equitalia, che è l'ultimo passaggio nella filiera che parte da erario e comprende tutti gli enti impositori che affidano all'Agente della riscossione il compito di recuperare il non pagato, gli fa dimenticare che Equitalia è una pubblica Istituzione e come tale deve agire nel pieno rispetto della legge e delle competenze che il Parlamento gli affida. Rientra, quindi, negli obblighi che l'Agente della riscossione è tenuto a rispettare, per il recupero dei debiti fiscali, l'invio dei pignoramenti in questione, con i quali si riscuotono i crediti che la ditta costruttrice risulta vantare nei confronti di altri soggetti terzi. Equitalia Gerit è, in ogni caso, a disposizione dei contribuenti per qualsiasi chiarimento o informazione».
Lettera del Comitato cittadino "Casette di Pavona" (Pubblicato il 12/07/2010) Nota di Fabio De Angelis «Il comitato Cittadino "Casette di Pavona", risponde con questo articolo alla vergognosa ed irresponsabile iniziativa di Equitalia Gerit spa, intrapresa nei confronti di famiglie, che sono ancora in attesa di una casa, e che ancora rischiano di perdere tutti i propri risparmi Nuovo capitolo per via Casette a Pavona (Albano Laziale - Attualità) - «Il titolo di questo cumunicato potrebbe essere: "Dopo il danno anche la beffa" oppure, "prima cornuti e poi mazziati", fate voi... Siamo all'ennesimo, ridicolo, episodio della saga "Casette di Pavona". Molti cittadini acquirenti – scrive Fabio De Angelis Presidente del comitato cittadino "Casette di Pavona" – stanno ricevendo in questi giorni, un preavviso di pignoramento da Gerit Equitalia. Nel preavviso si intima il pagamento al fisco delle somme dovute alla ditta costruttrice. Avete capito bene! Ora secondo il fisco siamo debitori della ditta costruttrice, e quindi dobbiamo pagare i loro tributi. Da quanto abbiamo capito, la ditta ha un contenzioso con il fisco ed Equitalia, ha pensato bene di rifarsi sugli acquirenti che in teoria debbono dei soldi alla ditta. C'è però un piccolo particolare sfuggito ad Equitalia, noi la casa ancora non ce l'abbiamo, e non abbiamo più neanche i soldi anticipati per acquistarla. Come si dice cornuti e mazziati! C'è da dire che Equitalia, è abbastanza nota per la disinvoltura con cui opera, tuttavia, qui siamo veramente al paradosso, prima lo stato sequestra degli immobili, e di fatto impedisce che questi possano essere terminati e venduti. Poi chiede alla ditta costruttrice i soldi delle tasse di un'operazione che evidentemente non si è mai conclusa. Ed infine, ciliegina sulla torta, chiede ad i compromissari acquirenti di pagare le tasse al posto della ditta! Ma siamo veramente impazziti? Ed intanto i poveri disgraziati perdono il sonno.... Immaginate una persona anziana (come mia madre) che si vede recapitare un preavviso di pignoramento, privo di riferimenti precisi, e con l'intimazione di pagare (non si capisce neanche quanto), entro sessanta giorni. Equitalia, vergogna!». La vicenda In data 13 Luglio 2007 il Tribunale di Velletri dispone il sequestro preventivo degli immobili e del cantiere situati in via di Casette a Pavona (Albano), per reato di "lottizzazione abusiva". Il provvedimento – ricorda nella nota De Angelis – scaturisce dalla denuncia di un Consigliere comunale rispetto ad una presunta irregolarità nella procedura di concessione delle licenze edilizie rilasciate dal Comune. La presunta lottizzazione abusiva riguarda un'area dove sono stati realizzati, ed erano in corso di realizzazione, circa novanta abitazioni di cui una trentina giò regolarmente vendute ed abitate. Dopo quasi tre anni trascorsi a dialogare con amministrazioni reticenti, ed a presentare istanze ed appelli alla Magistratura, ora siamo finalmente giunti alla celebrazione del processo di primo grado. Durante questa fase, il Giudice finalmente accoglieva una delle tante istanze presentata dal comitato cittadino, e disponeva il dissequestro delle circa trenta abitazioni già rogitate. Lo stesso Giudice disponeva inoltre una perizia tecnico legale, mirata a verificare l'effettiva consistenza del reato di lottizzazione abusiva. La perizia è stata depositata il 30 giugno e verrà discussa durante l'udienza del giorno 13 luglio. Le impressioni sono positive, la perizia sembra escludere il reato di lottizzazione abusiva. A tre anni esatti dal sequestro degli immobili, ora i cittadini, sperano in una svolta risolutiva di questa vicenda». Pubblicato il 12/07/2010
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giovedì 08 luglio 2010 17:57 |
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Il comitato Cittadino “Casette di Pavona”, risponde con questo articolo alla vergognosa ed irresponsabile iniziativa di Equitalia Gerit spa, intrapresa nei confronti di famiglie, che sono ancora in attesa di una casa, e che ancora rischiano di perdere tutti i propri risparmi. Il titolo di questo cumunicato potrebbe essere: “Dopo il danno anche la beffa” oppure, “prima cornuti e poi mazziati”, fate voi...
Siamo all’ennesimo, ridicolo, episodio della saga “Casette di Pavona”. Molti cittadini acquirenti stanno ricevendo in questi giorni, un preavviso di pignoramento da Gerit Equitalia. Nel preavviso si intima il pagamento al fisco delle somme dovute alla ditta costruttrice. Avete capito bene ! Ora secondo il fisco siamo debitori della ditta costruttrice, e quindi dobbiamo pagare i loro tributi. Da quanto abbiamo capito, la ditta ha un contenzioso con il fisco ed Equitalia, ha pensato bene di rifarsi sugli acquirenti che in teoria debbono dei soldi alla ditta. C’e’ pero’ un piccolo particolare sfuggito ad Equitalia, noi la casa ancora non ce l’abbiamo, e non abbiamo piu’ neanche i soldi anticipati per acquistarla. Come si dice cornuti e mazziati ! C’e’ da dire che Equitalia, e’ abbastanza nota per la disinvoltura con cui opera, tuttavia, qui siamo veramente al paradosso, prima lo stato sequestra degli immobili, e di fatto impedisce che questi possano essere terminati e venduti. Poi chiede alla ditta costruttrice i soldi delle tasse di un’operazione che evidentemente non si e’ mai conclusa. Ed infine, ciliegina sulla torta, chiede ad i compromissari acquirenti di pagare le tasse al posto della ditta! Ma siamo veramente impazziti ? Ed intanto i poveri disgraziati perdono il sonno.... Immaginate una persona anziana (come mia madre) che si vede recapitare un preavviso di pignoramento, privo di riferimenti precisi, e con l’intimazione di pagare (non si capisce neanche quanto), entro sessanta giorni. Equitalia, vergogna ! La vicenda In data 13 Luglio 2007 il Tribunale di Velletri dispone il sequestro preventivo degli immobili e del cantiere situati in Via di Casette a Pavona (Albano Laziale), per reato di “lottizzazione abusiva”. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia di un consigliere comunale rispetto ad una presunta irregolarità nella procedura di concessione delle licenze edilizie rilasciate dal Comune. La presunta lottizzazione abusiva riguarda un’area dove sono stati realizzati, ed erano in corso di realizzazione, circa novanta abitazioni di cui una trentina gia’ regolarmente vendute ed abitate. A che punto siamo Dopo quasi tre anni trascorsi a dialogare con amministrazioni reticenti, ed a presentare istanze ed appelli alla Magistratura, ora siamo finalmente giunti alla celebrazione del processo di primo grado. Durante questa fase, il Giudice finalmente accoglieva una delle tante istanze presentata dal Comitato Cittadino, e disponeva il dissequestro delle circa trenta abitazioni gia’ rogitate. Lo stesso Giudice disponeva inoltre una perizia tecnico legale, mirata a verificare l’effettiva consistenza del reato di lottizzazione abusiva. La perizia e’ stata depositata il 30 Giugno e verrà discussa durante l’udienza del Giorno 13 Luglio. Le impressioni sono positive, la perizia sembra escludere il reato di lottizzazione abusiva. A tre anni esatti dal sequestro degli immobili, ora i cittadini, sperano in una svolta risolutiva di questa vicenda. Fabio De Angelis Presidente del Comitato Cittadino “Casette di Pavona” |
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lunedì 10 maggio 2010 14:05 |
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Alla cortese attenzione del collegio giudicante Ancora una volta a quasi tre anni dall’inizio di questa vicenda giudiziaria, ci troviamo in questa aula di tribunale a manifestare il nostro disagio ed a lanciare un appello nella speranza che esso venga raccolto e che si giunga ad una soluzione rapida di questa vicenda. Vicenda che ci eravamo illusi si fosse conclusa con l’ordinanza di dissequestro del 25 Febbraio 2010, ordinanza poi applicata alle sole abitazioni rogitate. Come a voler significare che il “principio di civiltà giuridica quale quello che la confisca non debba avvenire in danno di persone estraneee al reato...” non si applichi alle famiglie acquirenti. Forse i cinquanta, o gli ottantamila euro che queste persone hanno anticipato possono sembrare poca cosa. Ma vi assicuro che non e’ cosi’, al contrario per molte di queste famiglie, con l’attuale crisi economica, questi denari rappresentano l’unica possibilita’ di acquistare una casa di proprietà. Questa vicenda signori Giudici e’ lo specchio di un paese malato, un paese dove la cattiva politica si intreccia con un’amministrazione incapace di agire. Politici e burocrati la cui unica preoccupazione e’ quella di uscire indenni da questo procedimento. Un paese dove la lentezza esasperante del sistema Giudiziario spesso vanifica il diritto dei cittadini ad ottenere giustizia. Noi comprendiamo le ragioni della magistratura, ma voi signori Giudici, non potete non considerare il contesto in cui operate. Mi duole ricordare che sono passati quasi tre anni dal provvedimento di sequestro, anni durante i quali non si e’ riusciti neanche a chiarire l’esistenza delle opere di urbanizzazione. Ne’ ora sembra prova sufficiente la lettera della Regione Lazio, che finalmente certifica la preesistenza di queste opere. Per noi semplici cittadini davvero non e’ semplice comprendere questa giustizia. Vengo a chiedere: A nome della vedova Rita, che durante questi tre anni ha perso il marito, e che ora si ritrova da sola a crescere due figli adolescenti, ed ormai spera soltanto di recuperare i soldi anticipati. A nome della coppia Marco e Valentina, lui cassaintegrato lei impiegata precaria, che nonostante tutto hanno avuto il coraggio di sposarsi e di andare ad abitare in affitto a 800 Euro al mese. A nome dei giovani cugini Andrea e Gianluca che sognavano di acquistare una casa e di mettere su famiglia. A nome di Emanuele ed Ersilia che hanno da poco avuto una bambina ed hanno appeso un fiocco rosa sul cancello del cantiere. A nome di nonna Elsa, mia madre, che non e’ presente perchè parzialmente inferma, che aveva inpegnato tutti i risparmi di mio padre per l’acquisto di una casa in cui vivere accanto ai nipoti, e che ora si ritrova da sola in un appartamento a Roma. A nome di tutte queste persone che avevano un sogno, e che in buona fede avevano impegnato tutti i loro risparmi, pensando di fare l’investimento piu’ importante della loro vita. A nome di tutte queste persone, che nonostante l’esasperazione e la rabbia hanno sempre agito con grande senso di civiltà, e mantenuto una compostezza non sempre riscontrabile in circostanze analoghe. A nome di tutti noi, chiedo che si faccia quanto necessario perchè questa vicenda si concluda nel piu’ breve tempo possibile. Sappiamo che avete un compito difficile, e che non potete ignorare leggi e procedimenti, ma nonostante tutto vogliamo continuare a credere che alla fine il buon senso e la ragionevolezza possano prevalere. Vi ringrazio per l’attenzione. Fabio De Angelis Presidente del comitato cittadino “Casette di Pavona” |
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